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Lug

I libri d’amore da leggere sotto l’ombrellone

I libri d’amore da leggere sotto l’ombrellone

Le storie d’amore, le biografie, i thriller, i racconti e gli horror molto particolari: se stai cercando un libro da leggere sotto l’ombrellone in agosto e quindi per le tue vacanze estive, sei capitato nel posto giusto.

Ecco a Voi i 10 migliori libri d’amore da leggere sotto l’ombrellone:

1 – “A casa di Jane Austen” di Lucy Worsley (Neri Pozza)

L’esistenza di Jane Austen fu ben diversa da quella delle sue eroine che abitavano in incantevoli cottage o in residenze di campagna principesche. Con i romanzi non guadagnava abbastanza per avere una casa tutta sua: dopo la morte del padre si trovò a peregrinare tra abitazioni in affitto o presso parenti serpenti. Un libro sulle “mancanze quotidiane” della grande scrittrice, che la portarono a elevare ad arte la felicità domestica.

2 – “Corniche Kennedy” di Maylis de Kerangal (Feltrinelli)

La corniche è il bordo dove Marsiglia si affaccia sul mare, “soglia magnetica”, “linea di fuga planetaria” che è sempre dentro a qualcosa, sempre in mezzo alla vita che spicca il volo. Leggere il romanzo di de Kerangal è come stare immersi nella luce scintillante del Mediterraneo a seguire i movimenti guizzanti di Suzanne, Eddy, Mario, Loubna e tutti gli “stronzetti” che ogni pomeriggio vengono sul lungomare per tuffarsi.

3 – “Notturno salentino” di Federica De Paolis (Mondadori)

Nella sua villa nel Salento, Livia trascorre una vacanza da privilegiata. Il marito è assente per lavoro, ma con lei ci sono i figli piccoli e 2 donne che l’aiutano nelle faccende di casa. Un giorno, in un pozzo della tenuta, viene trovato il corpo di Antonio, un fabbro sciupafemmine. Come in un film di Hitchcock, vediamo una vita “normale” trasformarsi in incubo, uno specchio rotto che rimanda solo immagini inquietanti.

4 – “Spifferi” di Letizia Muratori (La nave di Teseo)

Sei storie di fantasmi veri o presunti, dove l’invisibile soffia come una brezza leggera e si presenta come suono, come speranza, o come persona. Sei racconti uniti da una scrittura ironica e lieve, che mischia di continuo realtà e immaginazione: c’è chi brama per riportare in vita qualcuno e chi invece vuole solo fuggire dai ricordi.

5 – “Salvare le ossa” di Jesmyn Ward (NN Editore)

Nella città fittizia di Bois Sauvage vediamo muoversi, nei 10 giorni precedenti l’arrivo della tempesta, i fratelli Batiste: 4 ragazzi affamati di molte cose ma soprattutto di quella stessa vita che li ha privati della madre e abbandonati in un ambiente selvaggio, rabbioso, già di per sé disastrato. Fra loro vediamo soprattutto Esch, 14enne che fatica ad affermare la sua emergente e complessa femminilità in un mondo maschile, violento, noncurante.

6 – “Vorrei che fosse già domani” di Miriam Candurro, Massimo Cacciapuoti (Garzanti)

Dopo un grave incidente, Paolo ha perso il senso dell’orientamento, e nei corridoi del liceo Tito Livio di Napoli cerca i post-it dove ha scritto le coordinate per arrivare in classe. Ma quando, per caso, trova i dolcissimi occhi di Cristina, ogni cosa riprende il suo posto. Per ritrovare la bussola della vita, non c’è niente di meglio dell’entusiasmo dato da un incontro magico. Un romanzo sulle infinite rinascite attraverso l’amore.

7 – “La treccia” (EditriceNord) di Laetitia Colombani

Smita è una intoccabile di un villaggio dell’Uttar Pradesh, in India. La sua è una vita già segnata: dalla povertà, dalla mancanza di diritti, da una sorte che è stata immutabile per sua madre e sua nonna. Ma per sua figlia piccola Smita sogna un destino diverso: Lalita è forte, sa già cos’è la dignità e imparerà a non piegarsi. Giulia lavora nel laboratorio di famiglia a Palermo, in Sicilia, dove fanno parrucche che esportano in tutto il mondo. Giulia ha mani abili e un cuore aperto che batte per uno straniero con la pelle scura e morbida e gli occhi celesti. Sarah fa l’avvocato a Montréal, in Canada, ha 3 figli e 2 ex mariti.

8 – “Beata solitudine” di Vittorino Andreoli (Piemme)

L’unica azione rivoluzionaria che può riportare equilibrio alle nostre vite stressate è il silenzio. La migliore cura disintossicante, in tempi di informazione drogata, resta quella di “guardarsi dentro”. Dando ascolto all’esigenza di ritrovare una dimensione contemplativa, per accogliere «quel monaco che si nasconde nel profondo di ciascuno di noi». Un libro che traccia un percorso di salvezza lontano dalla confusione del mondo.

9 – “La bambina che trovava le cose perdute” di Patrizia Emilitri (Sperling & Kupfer)

A Vier, un borgo magico in provincia di Trento, Noemi possiede una vineria. E possiede anche, sin da bambina, un altro dono: quello di far ritrovare alle persone gli oggetti smarriti. Così, quando la scultura che domina la piazza del paese, una specie di portafortuna della collettività, sparisce, la sua missione diventa chiara… Una favola delicata che indaga il potere dei simboli, a cui sono legati i nostri destini.

10 – “Quello che non sappiamo” (Cairo) di Annarita Briganti

Usiamo le chat e a volte ci innamoriamo scambiando messaggi con qualcuno che magari non abbiamo mai visto. Lo strumento freddo della tecnologia può far cadere le barriere, perché dietro lo schermo di un computer è più facile fare discorsi che di persona non avremmo il coraggio di affrontare. Il linguaggio diventa diretto, senza responsabilità né conseguenze.

Ora che sapete quali sono i libri da leggere sotto l’ombrellone, avete solo l’imbarazzo della scelta!

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